L’origine del tutto: il World Wide Web

L’origine del tutto: il World Wide Web

Cos’è il World Wide Web? Come funziona internet? Scopriamo insieme ciò che si cela alla base di azioni che vengono compiute ogni giorno navigando in rete

Il “WWW“, acronimo di “World Wide Web“, traducibile in “ragnatela globale”, è un servizio offerto da internet che consente agli utenti di navigare in rete. Permette loro, inoltre, di raggiungere pagine web, attraverso la barra di ricerca ed i link. 

Internet e i suoi componenti fondamentali

Internet è rappresentato dal collegamento di una serie di computer sparsi per il mondo, a loro volta interconnessi tra loro, in grado di scambiarsi informazioni e contenuti a vicenda. Ciò è reso possibile grazie ad un tipo di protocollo, chiamato “TCP” (Transmission Control Protocol): un protocollo funge da linguaggio comune tra due o più computer e, grazie ad esso, due device diversi possono scambiarsi informazioni, capendosi. 

Quando un utente scarica dei file dal web, ascolta musica o riproduce video, dietro le quinte sta avvenendo questo scambio di informazioni, tramite il protocollo TCP. Tali informazioni sono suddivise in pacchetti, inviati uno per uno, per agevolare così la procedura. Quando sono state inviate tutte le informazioni “spacchettate”, il computer ricevente riproduce i contenuti, mostrando all’utente ciò che aveva richiesto mediante la sua azione. Il procedimento appena descritto sta alla base del funzionamento della rete internet. 

L’indirizzo IP è un numero che identifica la propria connessione ed ogni dispositivo collegato ad internet ne è provvisto. Esso viene assegnato dall’ISP, ovvero dall’Internet Service Provider, la compagnia che offre il servizio internet (Iliad, Vodafone, FastWeb,…). E’ importante capire che il numero identifica la connessione, non il dispositivo: se un tablet ed uno smartphone sono collegati alla stessa rete Wi-Fi, entrambi avranno lo stesso indirizzo IP, perché fanno parte del medesimo ISP.

Il DNSDomain Name System, è una lista di domini ed indirizzi IP. Quando si effettua una ricerca su internet, l’ISP va a cercare nella lista del DNS l’indirizzo IP corrispondente, assoicandolo al dominio e mostrando in seguito la pagina web.

L’HTTPHyperText Transfer Protocol, è il protocollo che permette lo scambio di richieste e risposte tra client e server. Quando un utente (client) digita una parola (detta query) nella barra di ricerca Google, effettua una richiesta. Successivamente, Google gli mostrerà una pagina (detta SERP) con dei risultati, inerenti alla ricerca eseguita: tale pagina è la risposta, in questo caso proveniente dal server di Google. La richiesta proviene sempre dal client; la risposta è data sempre dal server

Sovente capita di notare un lucchetto posto all’inizio della barra in cui appare l’URL: è il simbolo dell’HTTPS, ovvero l’HTTP provvisto di certificato SSL (Secure Socket Layer), indispensabile per rendere sicuro il collegamento internet. In sostanza, il certificato SSL rende criptata la connessione che avviene tra client e server, salvaguardando lo scambio di dati da eventuali malintenzionati. 

Tim Berners-Lee: come si presentano le web page oggi

Tim Berners-Lee

Considerato a tutti gli effetti il padre dell’informatica, Tim Berners-Lee è l’inventore del primo server che ha ospitato in seguito il World Wide Web, del protocollo TCP ed HTTP, del linguaggio di formattazione HTML e del primo client (un browser ed un editor). Ha inoltre pubblicato il primo sito web al mondo presso il CERN di Ginevra, nel 1991.

HTML (HyperText Markup Language) è il linguaggio di formattazione che sta alla base delle pagine web; queste ultime sono inoltre formate da CSS (Cascating Style Sheets) e da JS (JavaScript). L’HTML struttura la pagina: con esso vengono posizionati gli elementi e viene creato uno “scheletro” invisibile, in grado di sorreggere l’intera impaginazione. Inizialmente, tale linguaggio era stato ideato per rendere più rapida e semplice la comunicazione tra i collaboratori del CERN. In seguito, esso è stato reso pubblico e, da quel momento, ogni singola pagina web è stata creata con tale metodo. 

Il CSS rende la pagina web graficamente più bella. Questo linguaggio è utilizzato per rendere il progetto visivamente più piacevole, modificando colori, font, dimensioni, impaginazioni. È strettamente collegato all’HTML, poiché apporta modifiche ai suoi elementi.

Il linguaggio di programmazione JavaScript, a differenza degli altri sopracitati, serve per donare dinamicità ed animazioni, rendendo la pagina più accattivante. Con JS possono essere inseriti form, effetti grafici e visivi e animazioni di ogni genere. 

HTML, CSS e JS sono detti “linguaggi front-end“, ossia lato client. In sostanza, rappresentano gli elementi con cui l’utente si interfaccia e comunica. 

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