Premessa
Iniziamo con una premessa, l’analisi SWOT sta per Strenghts, Weakness, Opportunities e Threats che significano Forze, Debolezze, Opportunità e Minacce, vengono chiamati fattori e servono per visualizzare con più chiarezza gli obbiettivi finali mettendo in atto una o più strategie di marketing per raggiungerli.
Cos’è?

Come potete vedere, nella prima riga/colonna ci sono i fattori positivi/interni che fanno parte della nostra organizzazione, sono i punti di forza su cui possiamo agire. Per quanto riguarda la seconda riga/colonna abbiamo i fattori negativi/esterni, in questi punti non abbiamo un controllo diretto e quindi devono essere tratti come elementi di contesto.
Una volta che avete inserito i vostri dati all’interno della matrice, avrete una visione chiara di quale decisione prendere e soprattutto se ne vale la pena.
Vi faccio subito un esempio per afferrare il concetto, Amazon quando è entrato in concorrenza con Netflix nello streaming video con una sua offerta unica, Amazon Prime Video, di sicuro non saranno entrati in questo nuovo ambiente ad occhi chiusi, ma avranno certamente valutato quali erano i fattori pro e contro a questa scelta.
Perché dobbiamo farla?
Beh, la risposta è semplice, ci serve come linea guida sulla decisione da prendere, sia se siamo un ragazzo che deve decidere che università frequentare sia per un’azienda che deve entrare in nuovo mercato.
Al posto di avere tutte le idee sparse per la testa, le scriviamo su un foglio all’interno della matrice o se siete amanti del digitale potete utilizzare Canva, uno strumento online che ci permette di creare la matrice SWOT come preferiamo.
Esempi sui fattori Interni:
- Strenghts (Punti di Forza):
La vostra azienda ha una caratteristica unica che i vostri competitor non hanno? è arrivato il momento di metterla in mostra e attirare i clienti! Noi di Tarsi, abbiamo a che fare con diverse aziende nel settore della ristorazione e spesso i titolari non pubblicizzano abbastanza il loro asso nella manica e tramite la matrice SWOT riusciamo a indirizzarlo verso la strada giusta e di conseguenza attirare una nicchia di clienti abituale. - Weakness (Punti di Debolezza):
Tutte le aziende hanno dei punti deboli, anche le migliori. La situazione qua è al contrario della precedente, se avete un azienda siderurgica e un cliente viene da voi chiedendovi di crearli un prodotto in lino, lasciatelo stare! Non è di vostra competizione andrete a sprecare tempo, su un progetto difficile e complesso.
Esempi sui fattori Esterni:
- Opportunities (Opportunità):
Sono dei fattori che se vengono sfruttati nel momento giusto, offrono all’azienda la possibilità di creare dei profitti extra, di aumentare il proprio vantaggio competitivo o in generale di aumentare la propria clientela e migliorare la gestione del personale. - Threats (Minacce):
Vengono rappresentate dai rischi a cui è esposta l’azienda, le cause possono essere diversi come per esempio fattori ambientali, sui cui non abbiamo un controllo diretto e non possiamo fare altro che difenderci da essi, certo.. se siamo furbi guardiamo il meteo il giorno prima ed evitiamo il temporale.
Errori da evitare:
1) L’errore principale è quello di realizzarla come una lista della spesa, facendo così perdete di vista il vero scopo della matrice.
2) Tenetela aggiornata, ogni venerdì prima di lasciarvi andare al weekend, fate un check completo di quello che avete svolto durante la settimana, perché deve essere un esercizio abituale non fatto una volta nella vita.
3) Quando state formando la matrice, state attenti su come la compilate, non confondete i fattori esterni con quelli interni! Potrebbe risultare un disastro unico per la vostra azienda!
Adesso che siete consapevoli dell’analisi SWOT, provate a metterla in atto, nel caso non ci riusciste noi di Tarsì siamo pronti ad assistervi.
Scritto da Federico Verdi
